Body Shuffle Playlist

La pioggia che batte sulle finestre, la condensa che forma aloni sul vetro e il cielo grigio tutto coperto; in casa, invece, il freddo che costringe a stare sotto il piumone e un armadio che non ne vuole sapere di buttare fuori un abbinamento decente con cui uscire: in una parola, novembre.

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E’ inutile cercare di scrollarsi via la malinconia delle giornate uggiose che sembrano partire male ancor prima di iniziare. Non trovare un vestito decente nell’armadio è tra le cose più demoralizzanti che esistano: la tuta da ginnastica sembra la Continua a leggere

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Amber Riley

Chi non ha mai invidiato la voce soul e potente della bravissima Amber Riley, alias Mercedes Jones nella serie tv Glee?

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Carismatica come Aretha Franklin, virtuosa come Beyoncè, questa ragazza californiana di 28 anni ha regalato interpretazioni impeccabili e appassionate ai suoi telespettatori sulle note di cover quali Seasons of love, Beautiful o I will always love you.

Se sul set di Glee indossa i panni di una ragazza un po’ incompresa ma tenace, sfoggiando outfit sgargianti e a volte bizzarri, nella vita Amber è apparsa in abiti spattacolari ed eleganti, da vera diva. Ma sono tutti adatti a lei? Vediamone alcuni. Continua a leggere

Project Halloween

Zucche e candele, zombie e vampiri, topi e ragnatele, pozioni e leggende: in una parola, Halloween! Anche se poco festeggiata qui in Italia, è una festa che ha sempre esercitato un fascino potente su di me; in quante altre occasioni abbiamo la possibilità di eccedere con il trucco e l’abbigliamento senza nessun freno?

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Halloween permette di tirare fuori tutto il nostro lato creativo e, perchè no, anche oscuro. Ecco perchè non sono un’amante dei costumi preconfezionati nè delle maschere: semplificano troppo la vita rendendoci tutti uguali. Diamo libero sfogo alla fantasia! Prendendo spunto da internet o da qualche vetrina per la strada possiamo crearci il nostro personaggio orroroso, che magari non verrà esattamente come avevamo programmato (anzi, non succede quasi mai!) ma che comunque ci avrà messo in moto il cervello.

Personalmente, preferisco concentrare l’attenzione sul viso: un buon make up che fa da protagonista fa fare un salto di qualità al personaggio.

Questa mattina mi sono cimentata nel mio Project Halloween, chiedendo alla bellissima Eli, mia amica di vita e di blog (a proposito, potete vedere il suo QUI) di farmi da modella. Perchè essere curvy e bellezza possono essere sinonimi, anche ad Halloween. Il risultato? Beh, giudicate voi! Continua a leggere

Vestitolario

Mi capita ogni tanto di entrare in un negozio per cercare un vestito da mettere in un’occasione speciale, come un compleanno o una appuntamento, piuttosto che qualcosa di carino da poter indossare tutti i giorni. Il dramma avviene quando mi si avvicina la commessa che, con vocina suadente e sorriso a settantacinque denti, mi investe di domande:  “Ciao, ti posso aiutare? Stai cercando qualcosa in particolare? Avevi già visto qualcosa?“. Io, in buona fede, la metto anche al corrente della mia ricerca: errore! Lei, partita in quarta, inizia a volteggiare come una trottola tra stand e appendiabiti, tirando fuori vestiti e rimettendone dentro altri mentre parla ininterrottamente: “…allora sì, per quella serata ti vedrei con un taglio ad A, anche se forse uno stile impero ti donerebbe di più, ma perchè non provare un trapezio smanicato oppure una gonna a palloncino?” e via dicendo, per altri dieci minuti. Ora, la domanda che automaticamente insorge in me dopo un monologo del genere è: ma quanti modelli di vestiti esistono?

Memore delle mie esperienze, ho fatto delle ricerche, e sono arrivata a due conclusioni. La prima è che sono davvero tanti, e dai nomi più svariati. La seconda è che a proposito di questo è necessario riassumere in uno schema i modelli, o almeno i più importanti, soprattutto quelli che mi sembrano di uso più quotidiano (tralasciando ad esempio i vestiti da sposa, ai quali dedicheremo un altro post). Ecco quindi il mio vocabolario dei vestiti, ovvero il Vestitolario, che verrà aggiornato con il tempo e con i vostri suggerimenti.

Cominciamo! Continua a leggere

Mary Lambert

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Come non cominciare questa nuova rubrica con la meravigliosa Mary Lambert?

Mary, all’anagrafe Mary Danielle Lambert, classe ’89, è una cantante e cantautrice di Seattle; portata alle luci della ribalta dal featuring con il cantante Macklemore nel singolo  Same Love,  questa ragazza ha ora in attivo due EP di pezzi straordinari.

I suoi testi, che spesso sconfinano nella poesia oltre che nella musica, trattano tematiche come l’abuso sessuale, i traumi infantili e i maltrattamenti che ha subito nell’infanzia, il suo disturbo bipolare, l’ equità e la sessualità (Mary ha fatto coming out all’età di 17 anni). Uno dei temi che più le sta a cuore e al quale ha dedicato alcuni brani davvero toccanti (Body loveSecrets, giusto per citarne alcuni) è l’accettazione di se stessi per come siamo: Continua a leggere

Leggings e dintorni

“Devi pesare meno di 90 chili”

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Eccola, la prima delle cinque regole fondamentali  per poter indossare i leggings, stando a quello che dice  una delle tante immagini sarcastiche sull’ educazione allo stile che circolano tra i social. Ricordo che la prima volta che ne vidi una ci rimasi molto male, perchè non solo la trovai triste, ma anche perchè in fondo ci vedevo del vero. Da consumatrice assidua e oversize dei leggings, mi sento colpita nel personale, e un po’ tirata in causa; e dunque, visto che ne ho i mezzi, ho deciso di dire la mia a riguardo, e di sfatare questo mito.

E quindi sì, lo dico a gran voce: vestire leggings con taglie comode si può! Bastano solo un po’ di accorgimenti e un po’ di buonsenso. Continua a leggere

Specchio delle mie brame

Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Chi non ha mai sentito questa frase? Pronunciata dalla strega di Biancaneve, nel film d’animazione del lontano 1937, è tra le più celebri e conosciute tra le storie Disney. La mia domanda a questo punto è: perchè? Perchè tra tutte le bellissime dichiarazioni romantiche, le battute divertenti e i dialoghi emozionanti di quelle pellicole, ci si ricorda proprio di una rima pronunciata da una cattiva e frustrata signora che parla con uno specchio attaccato ad un muro?

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E la risposta, ahimè, è semplice. Perchè in quelle dodici parole è racchiuso il dramma esistenziale di ogni donna vivente sul pianeta.

Sto parlando cioè di quel continuo e costante amoreodio che ogni donna, compresa la sottoscritta, prova per la sua immagine che compare su una qualsivoglia superficie riflettente, banalmente detta specchio. Tutte noi a casa ne abbiamo uno, e potrei giurare che tutte, più di una volta, ci abbiamo parlato assieme.

“Mio dio, che orrore!”

“Uff… Questa maglietta non mi entra più. Da domani, dieta!”

“Beh dai, pensavo peggio…”

“Che fianchi larghi che ho!”

“Questo vestito mi segna”

“Sono un baule, non mi entrerà più niente!”

“Ho delle tette inesistenti”

“Mamma che brufoli, oggi non esco di casa!”

Potrei andare avanti delle ore. La realtà è che riversiamo nello specchio tutto il nostro disprezzo per noi stesse, e questo non ha niente a che fare con la taglia. Se sei grassa ti vedi grassa, se sei magra ti vedi comunque grassa, oppure hai il naso troppo grande, gli occhi troppo piccoli, la bocca troppo larga e la fronte troppo alta.

Ed inutili e vani saranno i tentativi di amici, morosi e genitori di minimizzare la tua disperazione. “Ma non è vero, sei bella così!”, “Ma non ci fa caso nessuno!” e “Tu credi che sia un difetto, invece ti rende unica” sono tra le mie risposte consolatorie preferite, che meriterebbero una nomination per il supporto morale. In realtà, non fanno altro che innervosire, e non cambiano in niente il tuo rapporto con lo specchio. Anzi, sarai ancora più severa e spietata con te stessa.

Perchè è inutile: inutile quanto gli altri ci dicano o ci dimostrino quanto ci apprezzano: finchè non lo facciamo noi, ad apprezzarci o almeno ad accettarci, non cambierà mai nulla. Lo specchio sarà sempre un compagno crudele e preciso, pronto a ricordarci nei minimi dettagli cosa manca o cosa abbiamo di troppo in noi stesse.

A questo punto tu dirai: “E quindi? Cosa posso fare?

Non sono una psicologa comportamentale, un’educatrice professionale, un’esperta nei disturbi dell’immagine. Sono solo una studentessa che ha dato un paio di esami in psicologia e psichiatria, e che si è diagnosticata tutte le turbe e le nevrosi di questo mondo. Quindi non mi affido affatto a quello che ho letto. Mi affido a quello che so, perchè l’ho sperimentato: l’unica cosa da fare è trovare ogni giorno un modo diverso di vedersi, e scegliere. Scegliere di cambiarci un po’ o di accettarci così come siamo. Ma se non facciamo niente, non cambieremo mai l’opinione di noi stesse.

Lo specchio farà sempre il suo lavoro; a noi spetta il compito di ringraziarlo, oppure di criticarlo. A noi la scelta.

Ed io? Beh, Io ci sto ancora lavorando. Qualche anno fa ho visto una puntata di un programma su MTV di cui non mi ricordo il nome. Ricordo però che c’era questo ragazzo che sul muro della sua camera aveva scritto una frase stupenda. Io l’ho fatta mia, e ora il mio specchio dice quello che voglio io.

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